• Home
  • Contratti nazionali
  • Contratti regionali
  • Sedi e Consulenze
  • Contattaci

AGORA'

Cisl Scuola Bergamo

Le trasformazioni nella scuola secondaria

PostDateIconLunedì 25 Gennaio 2010 17:18 | PDF | Stampa | E-mail

CONVEGNO 24 GENNAIO 2010 Le trasformazioni nella scuola secondaria Introduzione di Vincenzo D’Acunzo Questo Convegno non vuole avere uno scopo solo informativo o di approfondimento delle novità che saranno introdotte nella scuola italiana. Ha anche l’obiettivo di raccogliere idee-proposte utili alla costruzione di percorsi lungo i quali far avanzare la nostra linea della “Buona scuola”. Crediamo, infatti, che pur convenendo non solo sulla necessità, ma anche sull’urgenza di una “riconfigurazione” (la parola Riforma merita di essere spesa per operazioni di più ampia portata) del sistema formativo, non possiamo nasconderci né la complessità, né l’evidenza delle difficoltà che il panorama politico attuale dissemina lungo quello che dovrebbe, e spesso lo è stato, l’unico cammino fruttuoso che ha fatto avanzare il paese: la capacità di ascolto e di sintesi in grado di creare condivisione. Oggi così non è e non possiamo fare gli struzzi. C’è una maggioranza parlamentare schiacciante che ha una sua precisa linea di politica restauratrice e che, se i sondaggi non ingannano, la porta avanti con il consenso della maggioranza del paese. E’ in questo quadro, allora che dobbiamo inserire la nostra scelta di azione: riuscire a ritagliarci qualche spazio di “ascolto” ricercando fino in fondo il dialogo nel tentativo di far avanzare comunque qualche nostra idea oppure rinchiuderci in noi stessi e lasciare completamente il campo da gioco. L’idea della presenza delle condizioni per una protesta seria (che poi significa compattezza della categoria intorno ad un percorso di lotta di lungo periodo e in presenza di incertezze e divisioni nelle proposte) è, per noi, pura immaginazione: immaginazione di chi vuole solo inquinare le acque con velleitarie speranze. A nostro modo di vedere dobbiamo valutare, anzitutto, con estrema responsabilità, quanto la struttura che si va confezionando sia in grado di essere veramente innovativa per rispondere all’esigenza di sapersi proiettare oltre il presente e guardare ai progetti di vita che ogni studente voglia proiettare nel futuro per la propria affermazione professionale e sociale. Facciamo questa affermazione perché siamo pienamente coscienti della rapida obsolescenza dei saperi e del fatto che, nella proposta è certamente presente una leva “le competenze” che, però, abbandonata a se stessa, mostra il fiato corto perché mancano impegni seri, cioè una vera volontà politica che porti i decisori a trovare le risorse necessarie per investimenti nella formazione dei docenti che dovrebbero manovrare quella leva. Non solo. Insomma la preoccupazione più evidente è che si vogliano confezionare “contenitori vuoti” attraverso la maschera di “Nuovi impianti ordina mentali” solo per comunicare un iperattivismo e un’attenzione che in realtà non individuano come punto d’arrivo il miglioramento dei destini futuri dei giovani ma solo una decisa economia nella spesa attraverso pesanti tagli. Il progetto conservatore è di tutta evidenza ed è rafforzato dall’arretramento sull’obbligo scolastico che secondo la proposta della maggioranza si può assolvere a 15 anni anche nell’apprendistato. Chi avesse ancora qualche dubbio ora non ha più armi per dissolverlo. La nostra proposta di “Buona scuola” non trova punti di convergenza con questa filosofia che dovremo tutti insieme “contrastare” attraverso diffuse “azioni” di sensibilizzazione di tutte le forze politiche.

 
Menu Principale
  • Link utili
  • Sala Stampa
  • Documenti
  • Convegno
  • Iscrizioni
  • Faldone
Archivio notizie
  • Notizie
  • Mobilità
  • Nomine
  • Graduatorie
  • Contratti

espero_1

enam

inpdap

Espero

Comunicazione

Copyright © 2009 ---.
All Rights Reserved.

Joomla template created with Artisteer.